Città in Comune
Movimento cittadino di opinione
Il Consiglio Comunale di Nettuno è stato sciolto il 28 novembre 2005. Il decreto del Presidente della Repubblica con cui si sanciva questo atto straordinario motivava testualmente la decisione con “le ingerenze della criminalità organizzata, rilevate dai competenti organi investigativi” e “al fine di rimuovere la causa del grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale [...], per il ripristino dei principi democratici e di libertà collettiva”.
La grave situazione economica e amministrativa del Comune di Nettuno è emersa in modo drammatico nei quasi due anni di lavoro della Commissione straordinaria e si è inevitabilmente tradotta in una serie di inefficienze, disservizi, riduzione degli interventi e aumento delle imposte locali che hanno reso difficili la vita quotidiana dei cittadini, le attività economiche e significativamente compromesso le opportunità di sviluppo e crescita del nostro territorio per il futuro.
Le responsabilità dell’emergenza politica ed economica che attanaglia oggi Nettuno sono indiscutibilmente legate a quanto accertato dalle indagini dello Stato italiano sull’operato della disciolta amministrazione. Tuttavia, se si intende veramente imboccare il cammino di rinnovamento e ripresa occorre riconoscere che le cause di questa grave crisi hanno radici storiche più articolate, remote e profonde. Esse vanno principalmente ricondotte al metodo, alle logiche, alle concrete competenze su cui per oltre trent’anni si è fondata la pratica del governo della città di Nettuno. Ma non solo. Esistono infatti responsabilità in qualche modo imputabili anche alla capacità di fare e organizzare opposizione, nonché a un difetto generale nelle forme di partecipazione politica dei cittadini. Troppo questa è stata limitata allo scambio dei voti oppure desolatamente distante dalla presenza attiva e dal controllo che caratterizzano i sistemi territoriali civicamente più progrediti e non a caso più avanti di noi nella qualità della vita e nella ricchezza.
Nella durata e nei processi di sistema ha così preso forma l’attuale, problematico, presente di Nettuno. Un futuro diverso e migliore, allora, è a portata di mano se interveniamo oggi su questi meccanismi generali. A tal fine riteniamo sia fondamentale partire da una rinnovata morale politica e per questo proponiamo il presente codice etico, sollecitando la sua adozione e il suo rispetto da parte di tutti i partiti, formazioni politiche e liste civiche che operano in questo nostro territorio.