mercoledì 25 giugno 2008

Nettuno, Parco Loricina, domenica 15 giugno, sventato ennesimo scempio di alberi

Domenica mattina 15 giugno è stato bloccato l’ennesimo scempio con tagli e potature indiscriminate di alberi all’interno del Parco Palatucci. L’intervento di alcuni rappresentanti del Movimento cittadino Cittaincomune ha fermato l’ennesima operazione di taglio selvaggio degli alberi del parco ormai fatti oggetto di interventi di ogni tipo che si ripetono annualmente a ogni inizio della stagione estiva, per rendere il parco sempre più simile a un’area fabbricabile che a una zona verde. Dopo numerosi scontri verbali con gli addetti ai lavori è stato chiesto l’intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri che, sopraggiunti tempestivamente, hanno intimato alle persone che stavano operando le pesanti potature indiscriminate a numerosi alberi, di interrompere l’operazione. Si è scoperto che queste persone erano state inviate dagli organizzatori delle Feste estive all’interno del Parco Palatucci. Tali organizzatori hanno esibito una convenzione stipulata con il Comune di Nettuno in cui risultava che in cambio dell’uso del parco erano obbligati alla “pulizia” dell’area. I vigili hanno contestato agli intestatari della convenzione la potatura indiscriminata senza specifica autorizzazione e l’obbligo di intervento da parte un’impresa specializzata. Hanno contestato inoltre la mancata applicazione delle elementari norme di sicurezza, come la circoscrizione con transenne dell’area interessata dai lavori. E’ stato redatto relativo verbale e intimato lo scarico della legna che gli addetti ai lavori avevano già issato sul furgone senza autorizzazione. Intorno all’assembramento che si è creato, si sono riuniti numerosi cittadini seriamente interessati al Parco e alla sua destinazione che hanno appoggiato il nostro intervento. Il movimento Cittaincomune, forte del sostegno di altre Associazioni del territorio, ha chiesto con forza l’intervento dell’Assessore all’Ambiente che informato dell’accaduto si è impegnato a controllare l’assolvimento delle convenzioni stipulate secondo le direttive dell’Amministrazione Comunale, non solo per il Parco ma per tutti i Punti Verdi su cui esiste una concessione pro tempore e, nel caso esistessero gli estremi, alla revoca delle stesse. Cittaincomune e le altre associazioni chiedono che sia fatta chiarezza sull’operazione di manutenzione del verde cittadino e in particolare sul Parco Loricina anche come simbolo di ripristino della legalità, di rispetto delle regole della civile convivenza e che il verde cittadino e le aree pubbliche siano difese dalle mire espansionistiche di un’iniziativa privata scatenata, scellerata e devastante per l’intera cittadinanza e lo sviluppo futuro della città.

Movimento di opinione Cittadino CITTAINCOMUNE

Associazione “I Grilli Scardusi” Amici di Beppe Grillo di Nettuno e Anzio

Ass. Acquadolce Commercio Equo & Solidale

CDQV (Comitato difesa qualità della vita)

Ass. Coordinamento Antimafia Anzio - Nettuno

giovedì 5 giugno 2008

Viviamo il parco... in comune

Dopo anni di saccheggio e due anni e mezzo di commissariamento straordinario del Comune di Nettuno, il Parco Palatucci (ex Loricina), unico parco pubblico della città, è in stato di semi abbandono. Invitiamo i cittadini a riappropriarsi del parco e a difenderlo dall'assalto di vari privati che stanno tentando di metterci sopra le mani.
L'appuntamento è per domenica 8 giugno alle ore 11.00 con il pranzo al sacco, musica, video, interventi dei cittadini e, probabilmente, intorno alle 12.00, partecipazione del neo assessore all'ambiente del Comune di Nettuno, Flavio Biondi.
IL FUTURO DEL PARCO E' IL FUTURO DELLA CITTA'

martedì 27 maggio 2008

ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO ANTIMAFIA ANZIO – NETTUNO
ASSOCIAZIONE BIBLION TEKHE

CITTA'INCOMUNE

invitano a partecipare alla presentazione del libro:

"NDRANGHETA"

di ENZO CICONTE

L’incontro si terrà il

29 maggio alle ore 18.00

presso il Castello Sangallo – sala dei Sigilli in v.Gramsci- Nettuno

Interverranno:

Prof. Enzo Ciconte autore del libro già consulente della commissione parlamentare antimafia

Dr. Vincenzo Macrì sostituto procuratore presso la DNA

Dr. Giuseppe Cavalcanti ANSA cronaca nazionale

Dr. Edoardo Levantini pres. Ass. coord. Antimafia Anzio Nettuno

giovedì 17 aprile 2008

Veleggiata della Legalità

Dal 14 aprile all´9 maggio in viaggio per ricordare Peppino Impastato Il
Centro Culturale Peppino e Felicia Impastato di Sanremo promuove per il 2008 la "Veleggiata della Legalità", in collaborazione con "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e ACMOS. L´iniziativa, che ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Liguria, della provincia di Imperia e del Comune di Sanremo, è promossa insieme a Casa Memoria di Cinisi e si inserisce fra le iniziative nazionali previste in occasione del trentennale della scomparsa di Peppino Impastato.
TAPPA porto di Nettuno
ARRIVO giovedì 24 aprile
PARTENZA lunedì 28 aprile

mercoledì 2 aprile 2008

Vicini a Pino Maciari

Lunedi 31 Marzo 2008

L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O ADOZIONE AD ALTRO STATO

mercoledì 6 febbraio 2008

CITTA' IN COMUNE, movimento di opinione della città di Nettuno, insieme alle associazioni "La Tamerice", "Torre Astura" , "Acquadolce" , Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno, Amici di Beppe Grillo, Legambiente, invitano i candidati a sindaco, i partiti, le associazioni e tutti i cittadini ad una assemblea pubblica sul tema "Il futuro della città - codice etico come nuovo parametro di cambiamento", venerdi 8 febbraio 2008 ore 17,00 presso la sala della Parrocchia di S.Giacomo, in via dei Tinozzi a Nettuno.

sabato 26 gennaio 2008

Conunicato Stampa

Esprimiamo la nostra solidarietà e la contiguità ideale al Coordinamento Antimafia di Anzio e Nettuno per le minacce di querela da parte del Sig. REMIGIO AIMATI in merito alle dichiarazioni fatte dal presidente e vicepresidente del summenzionato Coordinamento che intendevano, semplicemente e tranquillamente, rendere noto alla cittadinanza informazioni relative alla menzione fatta nella relazione della Commissione d’accesso che ha determinato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Nettuno per infiltrazioni della criminalità organizzata. Essendo tali informazioni di carattere pubblico, nonché emanate da organi di Stato, come la già menzionata sentenza n.934/06 del T.A.R. di Roma, rimaniamo perplessi per la sproporzionata reazione.

Esprimiamo inoltre la nostra preoccupazione per l’atteggiamento del Partito Democratico di Nettuno in merito alle modalità di scelta delle candidature a Sindaco nelle elezioni Primarie che detto partito si appresta a organizzare, atteggiamento che lascia perplessi e costernati di fronte alla tendenza di considerare lo scioglimento del Consiglio comunale storia passata e non un fatto che dovrebbe determinare un sommovimento delle coscienze indirizzato a fare chiarezza sulle responsabilità politiche, ancorché giudiziarie, della situazione di degrado esistente nel nostro territorio.

Il nostro codice etico

Un codice etico per la politica a Nettuno

Io cittadino di Nettuno,

poiché ritengo:

che TUTTI gli eletti sono responsabili nei confronti di TUTTI i cittadini, anche di coloro che non li hanno votati;

che il RISPETTO del mandato ELETTORALE è vincolato al RISPETTO delle NORME ETICHE, dalle quali non prescinde,

e nell’auspicio

che un nuovo slancio morale possa fondare un modo nuovo di fare politica sul territorio e dare così impulso a un deciso cammino di crescita e progresso, chiedo che tutte le formazioni politiche e civiche adottino un CODICE ETICO nel quale si impegnino:

  1. a non candidare i cittadini che abbiano avuto incarichi nella Giunta Municipale o fatto parte della maggioranza del disciolto Consiglio Comunale di Nettuno;

  1. a non candidare cittadini che siano anche solo indagati per reati di mafia o abbiano comprovate frequentazioni con esponenti della criminalità organizzata, mafiosa e non, ovvero siano stati rinviati a giudizio o condannati, pure in via non definitiva, per reati dolosi gravi (quali, a titolo meramente esemplificativo: reati contro la pubblica amministrazione, reati contro il patrimonio, favoreggiamento anche semplice verso organizzazioni criminali, omicidio, furto, rapina, estorsione e usura, riciclaggio e impegno di denaro di provenienza illecita, traffico illecito di stupefacenti, traffico illegale di rifiuti, ecc.);

  1. a riconoscere l’importanza del rinnovamento della classe politica e la norma della discontinuità negli incarichi amministrativi. Ciò perché la vita politica si giova dell’apporto di idee ed energie nuove, mentre la costante permanenza in cariche elettive e/o amministrative di un medesimo soggetto lo espone, talora pur inconsapevolmente e involontariamente, al rischio della personalizzazione della propria attività orientandola via via al condizionamento e al servizio di una cerchia sempre più ristretta di soggetti e interessi se non del proprio esclusivo. Da qui la necessità che i partiti si impegnino a non riproporre la candidatura di coloro i quali abbiano ricoperto per due mandati consecutivi la carica di consigliere comunale;
  2. a evitare e rimuovere ogni possibile causa di conflitto di interesse, cioè impedire che una carica elettiva, al di là dall’eventuale indennità legittimamente percepita, possa portare vantaggi economici o patrimoniali, diretti o indiretti, di natura personale o verso familiari o conoscenti. Di conseguenza, i partiti e i movimenti politici locali si impegnano a non candidare a Sindaco e a non nominare Assessori i titolari di beni patrimoniali o di attività imprenditoriali che possano trarre benefici dall’amministrazione delle politiche di gestione del territorio e di controllo e indirizzo dei servizi comunali;
  3. a riconoscere il valore morale della coerenza e del rispetto del mandato elettorale. Gli eletti al consiglio comunale si impegnano così a rispettare, per l’intera consigliatura, il mandato ricevuto dagli elettori. Coloro i quali, nel corso del mandato, non condividano più il percorso politico-amministrativo della fazione con la quale avevano chiesto e ottenuto il voto dei propri elettori si impegnano a dimettersi dalla carica elettiva. È pertanto fatto divieto assoluto di conservare la carica migrando in altre organizzazioni, partiti, fazioni politiche per i quali non ha ricevuto alcun preciso mandato elettorale. Qualora tuttavia venga meno la compattezza della coalizione che amministra mettendo a rischio la governabilità della città, il sindaco, la giunta, i consiglieri e le forze politiche si impegnano a ricercare soluzioni che non snaturino la matrice e il sistema di alleanze politiche con cui gli amministratori si sono presentati alle elezioni;
  4. ad ammettere la necessità del coinvolgimento dei giovani e delle donne nella vita politica attiva e nella diretta partecipazione alle attività amministrative. Per questa ragione, i partiti e i movimenti politici locali sottoscrivono l’obbligo a riservare quote specifiche per giovani e donne nelle liste dei candidati, impegnandosi nello stesso tempo a realizzare ogni forma di iniziativa utile all’avviamento, al coinvolgimento e alla partecipazione dei giovani e delle donne nelle attività dei loro gruppi politici;
  5. a riconoscere che l’importanza dell’impegno politico e soprattutto della responsabilità dell’amministrazione di una città richiedono preparazione, serietà, diligenza e capacità di migliorare le proprie conoscenze e competenze al servizio del bene comune. Queste prerogative sono l’antidoto all’incompetenza, alla superficialità e all’improvvisazione ma presuppongono impegno, esperienza, studio, approfondimento, osservazione, ascolto, e portano al discernimento e alle decisioni consapevoli, responsabili, alla qualità e all’efficienza dell’agire politico. Per questa ragione, i partititi e i movimenti politici locali si impegnano a selezionare i candidati e gli eventuali amministratori in base a criteri di merito e di competenza e ad attivare per i candidati, gli eventuali eletti, i loro iscritti, nonché in favore dei cittadini interessati, soprattutto giovani, iniziative volte allo sviluppo e alla maturazione delle conoscenze e delle competenze utili all’impegno politico e alle responsabilità amministrative, come seminari, conferenze, corsi, incontri pubblici, collaborazioni formative.