mercoledì 2 aprile 2008

Vicini a Pino Maciari

Lunedi 31 Marzo 2008

L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O ADOZIONE AD ALTRO STATO

Il nostro codice etico

Un codice etico per la politica a Nettuno

Io cittadino di Nettuno,

poiché ritengo:

che TUTTI gli eletti sono responsabili nei confronti di TUTTI i cittadini, anche di coloro che non li hanno votati;

che il RISPETTO del mandato ELETTORALE è vincolato al RISPETTO delle NORME ETICHE, dalle quali non prescinde,

e nell’auspicio

che un nuovo slancio morale possa fondare un modo nuovo di fare politica sul territorio e dare così impulso a un deciso cammino di crescita e progresso, chiedo che tutte le formazioni politiche e civiche adottino un CODICE ETICO nel quale si impegnino:

  1. a non candidare i cittadini che abbiano avuto incarichi nella Giunta Municipale o fatto parte della maggioranza del disciolto Consiglio Comunale di Nettuno;

  1. a non candidare cittadini che siano anche solo indagati per reati di mafia o abbiano comprovate frequentazioni con esponenti della criminalità organizzata, mafiosa e non, ovvero siano stati rinviati a giudizio o condannati, pure in via non definitiva, per reati dolosi gravi (quali, a titolo meramente esemplificativo: reati contro la pubblica amministrazione, reati contro il patrimonio, favoreggiamento anche semplice verso organizzazioni criminali, omicidio, furto, rapina, estorsione e usura, riciclaggio e impegno di denaro di provenienza illecita, traffico illecito di stupefacenti, traffico illegale di rifiuti, ecc.);

  1. a riconoscere l’importanza del rinnovamento della classe politica e la norma della discontinuità negli incarichi amministrativi. Ciò perché la vita politica si giova dell’apporto di idee ed energie nuove, mentre la costante permanenza in cariche elettive e/o amministrative di un medesimo soggetto lo espone, talora pur inconsapevolmente e involontariamente, al rischio della personalizzazione della propria attività orientandola via via al condizionamento e al servizio di una cerchia sempre più ristretta di soggetti e interessi se non del proprio esclusivo. Da qui la necessità che i partiti si impegnino a non riproporre la candidatura di coloro i quali abbiano ricoperto per due mandati consecutivi la carica di consigliere comunale;
  2. a evitare e rimuovere ogni possibile causa di conflitto di interesse, cioè impedire che una carica elettiva, al di là dall’eventuale indennità legittimamente percepita, possa portare vantaggi economici o patrimoniali, diretti o indiretti, di natura personale o verso familiari o conoscenti. Di conseguenza, i partiti e i movimenti politici locali si impegnano a non candidare a Sindaco e a non nominare Assessori i titolari di beni patrimoniali o di attività imprenditoriali che possano trarre benefici dall’amministrazione delle politiche di gestione del territorio e di controllo e indirizzo dei servizi comunali;
  3. a riconoscere il valore morale della coerenza e del rispetto del mandato elettorale. Gli eletti al consiglio comunale si impegnano così a rispettare, per l’intera consigliatura, il mandato ricevuto dagli elettori. Coloro i quali, nel corso del mandato, non condividano più il percorso politico-amministrativo della fazione con la quale avevano chiesto e ottenuto il voto dei propri elettori si impegnano a dimettersi dalla carica elettiva. È pertanto fatto divieto assoluto di conservare la carica migrando in altre organizzazioni, partiti, fazioni politiche per i quali non ha ricevuto alcun preciso mandato elettorale. Qualora tuttavia venga meno la compattezza della coalizione che amministra mettendo a rischio la governabilità della città, il sindaco, la giunta, i consiglieri e le forze politiche si impegnano a ricercare soluzioni che non snaturino la matrice e il sistema di alleanze politiche con cui gli amministratori si sono presentati alle elezioni;
  4. ad ammettere la necessità del coinvolgimento dei giovani e delle donne nella vita politica attiva e nella diretta partecipazione alle attività amministrative. Per questa ragione, i partiti e i movimenti politici locali sottoscrivono l’obbligo a riservare quote specifiche per giovani e donne nelle liste dei candidati, impegnandosi nello stesso tempo a realizzare ogni forma di iniziativa utile all’avviamento, al coinvolgimento e alla partecipazione dei giovani e delle donne nelle attività dei loro gruppi politici;
  5. a riconoscere che l’importanza dell’impegno politico e soprattutto della responsabilità dell’amministrazione di una città richiedono preparazione, serietà, diligenza e capacità di migliorare le proprie conoscenze e competenze al servizio del bene comune. Queste prerogative sono l’antidoto all’incompetenza, alla superficialità e all’improvvisazione ma presuppongono impegno, esperienza, studio, approfondimento, osservazione, ascolto, e portano al discernimento e alle decisioni consapevoli, responsabili, alla qualità e all’efficienza dell’agire politico. Per questa ragione, i partititi e i movimenti politici locali si impegnano a selezionare i candidati e gli eventuali amministratori in base a criteri di merito e di competenza e ad attivare per i candidati, gli eventuali eletti, i loro iscritti, nonché in favore dei cittadini interessati, soprattutto giovani, iniziative volte allo sviluppo e alla maturazione delle conoscenze e delle competenze utili all’impegno politico e alle responsabilità amministrative, come seminari, conferenze, corsi, incontri pubblici, collaborazioni formative.